mercoledì 14 novembre 2012

Come delfini

 

SILVINA OCAMPO

I DELFINI

I delfini non giocano tra le onde
come la gente pensa.
I delfini si addormentano andando a fondo.
Cosa cercano? Non lo so.
Quando toccano il fondo
si svegliano all’improvviso
e risalgono perché il mare è molto profondo
e quando salgono cosa cercano? Non lo so.
E vedono il cielo e gli ritorna il sonno
e di nuovo scendono addormentati,
e ancora toccano il fondo del mare
e si svegliano e riprendono a salire.
Così sono i nostri sogni.

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Più che simpatici mammiferi questi delfini della poetessa argentina Silvina Ocampo (1903-1994) sembrano degli yo-yo che continuano a a salire e scendere dagli abissi al cielo e viceversa. In realtà la Ocampo si serve della loro immagine per rappresentare l’andamento dei sogni, con la loro funzione di stimolare parti recondite del nostro io, di andare a cogliere sensazioni che la nostra mente normalmente ignorerebbe. Così di notte, nel nostro letto, ondeggiando come delfini addormentati andiamo al fondo delle nostre visioni e ne riemergiamo sotto il cielo del risveglio.

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ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

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LA FRASE DEL GIORNO
Chi s'interessa di sogni dovrà riconoscere come fenomeno comune, io penso, il fatto che essi testimoniano di nozioni e ricordi che riteniamo di non possedere durante la veglia.
SIGMUND FREUD, L’interpretazione dei sogni

2 commenti:

Vania ha detto...

....una nota che non avrei mai colto...geniale la poesia...e così facile/discorsivo il tuo commento.

ciaoo Vania :)

DR ha detto...

i sogni mi affascinano

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