mercoledì 3 ottobre 2012

Sotto le cupole d’oro secco


NINA CASSIAN

ALLEGRIA


Gioisco mischiando i miei capelli con voi, foglie d’autunno,
correndo per il bosco folle, scivolando, ridendo e graffiandomi
le guance con le vostre forme rugose.
Mi diverte poter lanciare
nell’Autunno rosso il mio grido solitario e profondo
sotto le cupole d’oro secco, nel sussurro del vento.
Mi piace fuggire, cadere e ridere sulla terra adorna
dei mille labbri del tuo sorriso giallo,
                                                   Autunno!


1957
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La poetessa rumena Nina Cassian (Galati, 1924) come una baccante dell’autunno: se quelle celebravano il dio Dioniso, lei pratica invece il culto dell’autunno, con la medesima frenesia estatica, con la stessa forza al limite della follia. Si trasforma in una ninfa dei boschi e corre a perdifiato, invasata di quella forza del ciclo vitale che colora le foglie di rosso e d’oro prima del lungo periodo di riposo invernale.
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FOTOGRAFIA © FRANK TUTTLE
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LA FRASE DEL GIORNO
Giorni gialli, dolci, maturi, / Coperti d’una veste d’oro
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WILL CARLETON, Autumn Days

3 commenti:

Vania ha detto...

....quando ho terminato di leggerla ...ho pensato....una dichiarazione d'amore....ma questa è folle...:))

....prendo atto del tuo esplicativo commento.:)

ciaoo Vania

...simpatica la foto accostata...la frase del giorno...colora.:))

DR ha detto...

sì, le Baccanti erano davvero invasate: al termine della tragedia di Euripide, colme di follia per opera di Dioniso, dio del vino e del piacere, fanno a pezzi Penteo, che aveva osato mettere in dubbio la sua divinità.

Tra cenere e terra ha detto...

Eccezionale... mi sono innamorato di lei, per un istante...

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