mercoledì 31 ottobre 2012

Come un colchico

 

ANTONIA POZZI

PAURA

Nuda come uno sterpo
nella piana notturna
con occhi di folle scavi l'ombra
per contare gli agguati.
Come un colchico lungo
con la tua corolla violacea di spettri
tremi
sotto il peso nero dei cieli.

Milano, 19 ottobre 1932

(da Parole, 1939)

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Due semplici immagini, bellissime… E la tormentata poetessa milanese Antonia Pozzi (1912-1938) descrive pienamente la paura, emozione che può essere anche buona se non diventa alla fine un freno, una zavorra che blocca a terra e impedisce i voli. È straordinario pensare alla paura come un colchico violetto che trema sotto un cielo temporalesco o come uno sterpo nel buio, in balia degli elementi e dell’ignoto.

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FOTOGRAFIA © MARIA MOSULOVA

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LA FRASE DEL GIORNO
Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura.
MIGUEL DE UNAMUNO

3 commenti:

Vania ha detto...

...bellissima "immagine"...anche la foto...in questo periodo...risalta notevolmente.

..la frase del giorno...una piccola perla.:)

ciaoo Vania

Vania ha detto...

..periodo=stagione

DR ha detto...

Trovo sempre ispirazione nei versi di Antonia Pozzi: precisi, affilati

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