venerdì 13 luglio 2012

Se molti ho scambiato per te


ANNA ACHMATOVA

È LARGA E GIALLA LA LUCE SERALE


È larga e gialla la luce serale,
mite il fresco d’aprile.
Hai tardato molti anni,
ma sono lieta di te.


Siedi più a me vicino,
guardami con gli occhi allegri:
Ecco il quaderno azzurro
dei miei versi infantili.


Perdona se son vissuta affliggendomi,
e il sole poco m’ha allietata.
Perdona, perdona se molti
ho scambiato per te.


(da Luna allo zenit e altre poesie – Traduzione di Bruno Carnevali e Paolo Galvagni)

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La poetessa russa Anna Achmatova (1889-1966) è rappresentante di punta dell’Acmeismo – poesia spoglia, diretta, noncurante, eppure capace di colpire con pochi particolari come il raggio di sole che attraversa un vetro, e di esprimere pienamente il sentimento. In questo caso è l’attesa dell’amore, con la bellissima chiusa che rivela tutta una vita di illusioni e disillusioni, di sofferenze sopportate con stoicismo e coraggio – Anna Achmatova, invisa al regime bolscevico prima, stalinista e sovietico poi, patì realmente l’inferno con amici quali il poeta Osip Mandel’stam, torturati e deportati e morti nei gulag, con il primo marito fucilato, il secondo marito e il figlio a lungo incarcerati. Delle “foreste di simboli” di baudelairiana memoria restano solo piccoli frantumi, schegge di vetri colorati a inquadrare la scena: la luce gialla di una fresca sera d’aprile, il quaderno con la copertina azzurra delle vecchie poesie in cui la canzone d’amore è rimasta a lungo prigioniera.


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PATRICIA O’BRIEN, “THE PICNIC”
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LA FRASE DEL GIORNO

Ti canterò perché tu non pianga / Una canzone alla sera degli addii.
ANNA ACHMATOVA, Poesie

2 commenti:

Vania ha detto...

...flash di colori e pensieri.

...piacevole/scorrevole lettura.

ciaoo Vania

DR ha detto...

anche la sofferenza dunque ha uno socpo

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