venerdì 6 luglio 2012

Due piccole onde


JACQUES PRÉVERT

SABBIE MOBILI

Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

(da Parole, 1946 – Traduzione di Maurizio Cucchi e Giovanni Raboni)

.

I versi di Jacques Prévert (1900-1977) sono sempre stati parole in libertà, al pericoloso confine con la canzonetta – e per questo forse non li apprezzo come dovrei. Ma quando si librano un po’ di più e vanno al di là del gioco di parole per stupire, del calembour da cabaret per colpire quelli che De André chiamava i benpensanti, allora emerge l’anima poetica, risalta quello che comunemente si definisce “poesia”. Come in queste Sabbie mobili, dove il sogno gentilmente si sposa con il vento e il mare, e l’amore oscilla come suo solito tra spettri e meraviglie ma resta un infinito dove perdersi.

.

  image

VLADIMIR KUSH, “RIPPLES ON THE OCEAN”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Non son io quello che piange, / Piange il mio perduto amore.

JACQUES PRÉVERT

2 commenti:

Vania ha detto...

..allora ..ho letto la poesia....senza sapere l'autore...solo poi quando ho letto il tuo commento ho visto chi l'aveva scritta.

...mi sembrava frivola/"stupidetta" e l'ho subito riletta per carpirne il significato....in finale poi (pensandoci) è stato piacevolmente sorprendente.:)

ciaoo Vania

DR ha detto...

mai fermarsi alle apparenze... Comunque sulla diatriba tra poesia e canzoni (e sulla loro fondamentale differenza) ho dedicato già almeno un paio di post...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...