domenica 8 luglio 2012

Al centro della possibilità perfetta

 

JANE KENYON

POMERIGGIO IN CASA

È tranquillo qui. I gatti
poltriscono, ognuno
nel suo posto prediletto.
Il geranio si inclina da questo lato
per vedere se sto scrivendo di lui:
testa tutta petali, gambi
bruni, e quei ventagli verdi.
Come vedi,
sto scrivendo di te.

Accendo la radio. Sbagliato.
Non deve esserci nessun suono
in questa stanza, tranne
quello di una voce che legge una poesia.
I gatti chiedono
Il topo di campagna, di Theodore Roethke.

La casa si accomoda sul fianco
per un sonnellino.
So che siete con me, piante
e gatti — ma anche così ho paura,
seduta al centro della possibilità
perfetta.

(da The boat of quiet hours, 1986)

.

Abbiamo già incontrato una poesia di Jane Kenyon (1947-1995), poetessa americana stroncata dalla leucemia. Quella era la sera della vita, evocata a proposito di un amico malato di cancro. Una simile tranquillità troviamo qui, in questo pomeriggio di pace nel verde del New England, con Jane Kenyon circondata dalle cose che ama - i gatti, gli allegri e curiosi gerani – in un’ora dolce che invita a rappacificarsi con la vita, a sciogliersi e rilassarsi. E nonostante tutto questo, resta una vena d’inquietudine: come se fosse proprio quello il momento giusto per andarsene.

.

BUNNY OLIVER, “RED GERANIUMS”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Il compito del poeta è trovare un nome per ogni cosa, essere un impavido cercatore dei nomi delle cose, essere un avvocato per la bellezza del linguaggio, per le sue sfumature.
JANE KENYON

2 commenti:

Vania ha detto...

...molto dolce questa poesia.
...quite a colori.

ciaoo Vania

...quasi sembra tratta da una "favola"

DR ha detto...

Affascinano i viaggi, affascinano le emozioni, ma la quiete è molto apprezzata...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...