mercoledì 1 febbraio 2012

Altre poesie per febbraio

 

A febbraio la primavera non è più così lontana: l’inverno resiste – quest’anno ci porta pure la gelida emozione siberiana del “burian” -  ma qua e là si possono notare i segni del cambiamento. E quelli colgono con sagacia poetica i due autori che ho scelto per celebrare il mese più corto dell’anno – benché bisestile. Il Premio Nobel 2011, lo svedese Tomas Tranströmer (Stoccolma, 1931) descrive un paesaggio nordico dove la neve vecchia copre ancora i prati: ma anche là appare “qualcosa alla finestra”, un tramonto rosseggiante che sa già di primavera. Quel tramonto che Giuseppe Conte (Porto Maurizio, 1945) osserva in una sera di Liguria scoprendo quanto amore ci sia nella terra che si prepara al risveglio, annunciato dalle gialle mimose che iniziano a colorare i viali.

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TOMAS TRANSTRÖMER

FACCIA A FACCIA

In febbraio la vita era immobile.
Gli uccelli non volevano volare e l'anima
grattava il paesaggio come una barca
gratta il pontile cui è ormeggiata.

Gli alberi mi voltavano le spalle.
La profondità della neve si misurava dai morti fili d'erba.
Le tracce i superficie invecchiavano.
Sotto in telo la lingua moriva.

Un giorno giunse qualcosa alla finestra.
Il lavoro si arrestò ed io alzai lo sguardo.
I colori ardevano. Tutto si voltò.
La terra ed io balzammo l'una contro l'altro.

(da Il cielo incompiuto, 1962 - Traduzione di Maria Cristina Lombardi)

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GIUSEPPE CONTE

IL TUO MIRACOLO, AMORE

Come si allungano le ore
di luce, com’è ingordo Febbraio
di oro torbido e di vita
allo stato nascente
di rami germinanti dal niente
su cui si apriranno dei fiori
dicendoci che è possibile riavere
dal niente, forme, profumi, colori.
È questo il tuo miracolo, Amore,
questa violenta volontà di essere
materia che si agita e si muove
e si piega e si mescola e confonde,
l’energia marina del vento,
l’energia aerea delle onde.
È questo il tuo miracolo, Amore,
lo spirito che entra nelle cose
che popola il vuoto di mimose
come fa sui viali liguri Febbraio.

(da Ferite e rifioriture, Mondadori, 2006)

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FELIX VALLOTTON, “MIMOSAS EN FLEURS À CAGNES”

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LA FRASE DEL GIORNO
Ogni anno, mentre scopro che Febbraio / È sensitivo e, per pudore, torbido, / Con minuto fiorire, gialla irrompe / La mimosa"
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GIUSEPPE UNGARETTI, Ultimi cori per la Terra Promessa, 9

2 commenti:

Vania ha detto...

..un giorno in più quest'anno ad aspettare la primavera.:)

...ho un piccolo ricamo da incorniciare...ruberò la seconda poesia per farne il post....nei prossimi giorni :)))

..mille grazie.:)
ciaooo Vania

DR ha detto...

il miracolo della primavera ci meraviglia sempre
:-)

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