lunedì 9 gennaio 2012

Nelle tue pupille

 

RUBÉN DARÍO

RIME, XII

Non c’è l’anima? Sciocchi!
Io l’ho vista: è fatta di luce…
(Si mostra nelle tue pupille
quando mi guardi).

Non esiste il paradiso? Bugia!
Lo volete vedere? È qui.
(Mostra, ragazza gentile,
questo viso senza pari,
e che lo bagni d’oro
il sole di primavera).

Non c’è Dio? Che bestemmia!
Ho contemplato Dio...
(In quel casto e puro
primo bacio d’amore
che delle nostre anime
le nozze consacrò).

Non esiste l’inferno? Sì, esiste…
(Taci, cuore,
che questo, purtroppo, bene
lo sappiamo io e te).

(da Rime, 1887)

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Con questi versi del poeta nicaraguense Rubén Darío (1867-1916) siamo nell’ambito del Modernismo, corrente molto diffusa tra i poeti di lingua spagnola sul finire del XIX secolo: è la traduzione in territori più caldi e sensuali dei parnassiani francesi, la tendenza a una poesia descrittiva dove l’impeto dei sensi giunge a dare vivacità e colore. L’amore viene a risolvere questa specie di confutazione teologica sui generis, dove l’esistenza delle entità religiose soprannaturali viene dimostrata grazie all’amata: così se l’anima è la luce negli occhi di lei, se il paradiso è la contemplazione del suo viso, se Dio è presente nel primissimo bacio, allora l’inferno non può essere altro che l’assenza di tutte queste cose, la solitudine dell’innamorato.

.

PIERRE-AUGUSTE RENOIR, “LA NATTE“.

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LA FRASE DEL GIORNO
Senza la donna, la vita è solo prosa.
RUBÉN DARÍO

3 commenti:

Vania ha detto...

..qui c'è il cuore innamorato..non c'è dubbio.:)
ciaoo Vania

DR ha detto...

ah, l'amour...

è il motore di tante poesie (e non solo)

Gianpiero De Tomi ha detto...

Stupenda poesia nel suo approfondire l'amore.

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