giovedì 5 gennaio 2012

Mare, cielo, spiaggia o fuoco


LUZ MÉNDEZ DE LA VEGA

ENIGMI

E tutta l’aria che non sa
che è azzurro e nube e cielo.
E tutto il mare che non sa
che è sale e onda e spuma.
E tutta la terra che non sa
che è spiaggia e montagna e alberi.
E tutto il fuoco che non sa
che è ardore e fiamma e cenere.
E tutta io che non so quel che sono
se sono mare, cielo, spiaggia o fuoco
o tutte le cose che sono o non sono
- quelle che penso e quelle che sogno -
o che forse non sono che un altro sogno
che non saprò mai. Che non saprò mai!
chi ha sognato.

(da De las palabras y la sombra, 1983)

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Poetessa, scrittrice, saggista, giornalista, docente di letteratura, femminista convinta: è Luz Méndez de la Vega, gloria letteraria del Guatemala, dove nacque nel 1919. Sua è questa poesia in cui si parla della ricerca della propria identità, impastata di sogni e di realtà, di desideri e di concretezze. Siamo fatti di momenti, di ricordi, di passioni, di quello che abbiamo e di quello che ci manca, di ciò che vorremmo essere e di ciò che realmente siamo. Tessera dopo tessera, come un puzzle, ci costruiamo. Perché, scrive Luz Méndez de la Vega in un’altra poesia della raccolta: “Questa sono io / inerte e minuscolo / centro / dell’universo stesso”.

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RENÉ MAGRITTE, GOLCONDE”

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LA FRASE DEL GIORNO
La parola che perfora muri / scavalca abissi / annulla distanze / e penetra in noi / intensa / per rimanere.
LUZ MÉNDEZ DE LA VEGA, De las palabras y la sombra

1 commento:

Vania ha detto...

...miscellanea.

ciaooo Vania

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