CARLOS DRUMMOND DE ANDRADE
POESIA
Ho speso un'ora pensando un verso
che la penna non vuole scrivere.
Tuttavia esso è qui dentro
inquieto, vivo.
Esso è qui dentro
e non vuole uscire.
Ma la poesia di questo momento
inonda tutta la mia vita.
(da Reunião - 10 livros de poesia - Traduzione di Lucia de Oliveira)
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Essere poeta è anche questo: sentire un verso che gira dentro la testa, ma anche nel cuore, nelle viscere: Thomas Pynchon nota in V. che “Scrivere poesie non vuol dire comunicare con gli angeli o con il ‘subconscio’. Vuol dire comunicare con i propri visceri, i genitali, i cinque portali dei sensi. Niente di più”. Il tempo impiegato ad estrarre questo verso come una chiocciola dal guscio o una lucertola dalla tana non è tempo perduto, tutt’altro: è l’essenza stessa della poesia, come rileva il poeta brasiliano Carlos Drummond De Andrade (1903-1987). E, detto altrimenti, sempre con i versi di De Andrade, “In mezzo al cammino c'era una pietra / c'era una pietra in mezzo al cammino / c'era una pietra / in mezzo al cammino c'era una pietra”. Quella pietra è la poesia da scrivere: occorre spostare la sua urgenza per continuare il percorso.
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R.B. KITAJ, “THE POET WRITING”
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LA FRASE DEL GIORNO
La tua memoria, pasto di poesia, / la tua poesia, pasto dei volgari, / si vanno incastrando in una cosa rigida / che tu chiami: vita, e i suoi travagli.
CARLOS DRUMMOND DE ANDRADE, Reunião - 10 livros de poesia
2 commenti:
...non poteva che intitolarsi Poesia.
..bella/vera...proprio Vita.
ciaoo Vania
poesia protagonista, poesia in tutti i sensi
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