venerdì 24 giugno 2011

L’anniversario dell’insalata

 

Nel 1987 fece scalpore una raccolta di poesia, che vendette in Giappone tre milioni di copie, un numero che in Italia si sognano anche i bestsellers. Soprattutto, perché non erano le poesie di un riconosciuto maestro, ma l’opera prima di una giovane insegnante giapponese, fresca di baccalaureato in letteratura, la venticinquenne Tawara Machi. Quella raccolta si intitolava Sarada kinebi, «l’anniversario dell’insalata», e comprendeva 436 tanka, uno dei classici generi poetici giapponesi, composto da 31 sillabe disposte in  cinque versi. Tre milioni di copie sono tanti, anche perché i versi della Machi sono spesso banali e degni dei copywriters della pubblicità, una commistione di alto e basso - più il basso a dire il vero – nel tentativo di inserire elementi e vocaboli moderni nel tessuto classico: evidentemente la sensibilità popolare era riuscita a trovare nei tanka di Tawara quel minimalismo che li faceva sentire come propri, un forte senso di identificazione. Lei stessa dichiarò: “Mi piace cucinare, amo il mare e scrivere lettere. Da ogni mia giornata, anche se non ha niente di speciale, cerco di estrarre almeno un buon tanka. Voglio vivere a tutta forza: sono la normalissima Tawara Machi”. E allora, dal ritaglio di giornale che ho ritrovato nel mio archivio, ecco qualche esempio di questi tanka:

 

*

È un sapore 
buonissimo dici
e per averlo detto
il 6 di luglio sarà sempre
l'anniversario dell'insalata.

.

*

Butti lì:
che freddo!
Qualcuno vicino risponde:
sì, che freddo!
Ed è subito caldo.
 

.

*

Un uomo
è la bottiglia
che al club si impegnano a tenerti
Finito l'impegno
che giorno sereno.

.

*

«I crochi sono fioriti»
Ecco l'inizio
della lettera
che all'improvviso
ho voluto scrivere.

.

Nel 1991 un secondo libro di tanka, intitolato Kaze no tenohira («Il vento sul palmo della mano»), non bissò il successo di Sarada kinenbi, ma Tawara Machi non si scoraggiò: ha continuato, mentre traduceva opere dal giapponese antico al moderno, a scrivere poesie, affinando la sua tecnica: è del 1997 Chokorēto kakumei, («La rivoluzione del cioccolato»). Del 2004 è il romanzo Torianguru («Triangolo»).

.

 

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LA FRASE DEL GIORNO
Usare poche parole per trasformare una fetta di mondo in una saporita porzione di sentimento e in uno scenario è affascinante.
TAWARA MACHI, intervista a Simply Haiku, Anno IV, n. 1, primavera 2006

2 commenti:

Vania ha detto...

...mi piace la frase del giorno...e l'ultimo tanka...e ODIO l'insalata :)))
ciaooo Vania

DR ha detto...

io dei quattro preferisco il primo, per le sue implicazioni minimaliste. E l'insalata mi piace, a meno che sia tagliata a striscioline...

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