giovedì 12 maggio 2011

Due isole d’ombra

 

ENRIQUILLO SANCHEZ

STAVO NEL TUO SENO COME UNA BELVA MUTA

Stavo nel tuo seno come una belva muta.
Stavo nel tuo seno come un angelo affamato.
Dal tuo seno al tuo seno c’è una strada.
Dal tuo seno al tuo seno ci sono due delfini.
Il tuo seno destro naviga verso il sinistro.
Il tuo seno sinistro naviga verso l’oblio.
Non ho bocca per il delfino.
Ho occhi in eccesso per la rosa.
Stavo nel tuo seno come una pioggia interrotta.
Stavo nel tuo seno come una daga sottile.
Sulla riva del vento stanno i tuoi seni.
Sull’orlo di un puledro che galoppa.
Nei miei occhi navigano e ai miei occhi ritornano.
Navigano da un porto che l’acqua interroga.
Sono due banchi di pesci che nuotano verso la mia lingua.
Sono due isole d’ombra in cui la tigre salta allegramente.

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Abbiamo già incontrato la voce poetica del dominicano Enriquillo Sanchez (1947-2004) in occasione dei versi per San Valentino: ritroviamo qui la sua vena giocosamente ironica virata in un sensuale erotismo. Un inno al seno femminile scritto con accenti surrealisti, dove i protagonisti si alternano: ora è il poeta in primo piano, ora il seno, anzi i seni, nella loro dualità.

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Fernando Ureña Rib, “Yo, Claudia”

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LA FRASE DEL GIORNO  
I seni sono una sorta di coraggio in una donna. 
RAMÓN GÓMEZ DE LA SERNA, Seni

3 commenti:

Vania ha detto...

...allora...è bella anche se...per me...perde perchè...il titolo è lungo e un po' squallido..bastava...."stavo nel tuo seno"....sorry.:)

...la frase del giorno è strong.:)
ciaooo Vania

DR ha detto...

Quella del titolo lungo è di solito la scelta per le poesie senza titolo: il primo verso. Anch'io l'avrei intitolata "Stavo nel tuo seno".

Adriano Maini ha detto...

Un affascinante ventata di sensualità.

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