venerdì 25 marzo 2011

L’Isola-Non-Trovata


GUIDO GOZZANO

LA PIÙ BELLA


I.

Ma bella più di tutte l'Isola Non-Trovata:
quella che il Re di Spagna s'ebbe da suo cugino
il Re di Portogallo con firma sugellata
e bulla del Pontefice in gotico latino.

L'Infante fece vela pel regno favoloso,
vide le fortunate: Iunonia, Gorgo, Hera
e il Mare di Sargasso e il Mare Tenebroso
quell'isola cercando... Ma l'isola non c'era.

Invano le galee panciute a vele tonde,
le caravelle invano armarono la prora:
con pace del Pontefice l'isola si nasconde,
e Portogallo e Spagna la cercano tuttora.


II.

L'isola esiste. Appare talora di lontano
tra Teneriffe e Palma, soffusa di mistero:
«...l'Isola Non-Trovata!» Il buon Canarïano
dal Picco alto di Teyde l'addita al forestiero.

La segnano le carte antiche dei corsari.
...Hifola da - trovarfi? ...Hifola pellegrina?...
È l'isola fatata che scivola sui mari;
talora i naviganti la vedono vicina...

Radono con le prore quella beata riva:
tra fiori mai veduti svettano palme somme,
odora la divina foresta spessa e viva,
lacrima il cardamomo, trasudano le gomme...

S'annuncia col profumo, come una cortigiana,
l'Isola Non-Trovata... Ma, se il pilota avanza,
rapida si dilegua come parvenza vana,
si tinge dell'azzurro color di lontananza...


(da Poesie sparse)

.
“Il mio sogno è nutrito d'abbandono, / di rimpianto. Non amo che le rose / che non colsi. Non amo che le cose / che potevano essere e non sono / state…”: la poetica di Guido Gozzano (1883-1916) ruota tutta attorno a questi versi tratti da Cocotte. Questa Isola Non-Trovata che ispirò a Francesco Guccini l’omonimo album del 1970 è quel senso di nostalgia e di vana ricerca dell’illusione che permea gran parte dell’opera gozzaniana, è l’inseguimento di una felicità cui si aspira ma che non si riuscirà mai a raggiungere, è il miraggio di quelle terre remote dove il poeta cercò invano di sfuggire alla tubercolosi che lo avrebbe ucciso ancora prima di compiere i 33 anni. Quasi… Come la fiabesca Isola che non c'è di Peter Pan, celebre anche per la bella canzone di Edoardo Bennato, come l’isola televisiva di Lost, che alla fine si rivelerà essere un luogo onirico o un limbo, questa Isola-Non-Trovata  attinge alle sfere del sogno, del misterioso desiderio. È un territorio che non si può comprare con il denaro, che non si può ottenere con la potenza, con la forza imposta dalla legge. Non si palesa ai re e ai principi, ai conquistadores, ma al popolo, al pescatore delle Canarie che la vede da lontano.

Una storia che ricorda l’Isola Ferdinandea, apparsa al largo di Sciacca l’11 luglio del 1831 e  così battezzata in onore di Ferdinando II di Borbone e che quasi stava per scatenare una guerra tra il Regno delle Due Sicilie, gli inglesi e i francesi, che ne rivendicavano la sovranità. Una notte del gennaio 1832, all’improvviso, però l’Isola Ferdinandea pensò bene di scomparire, risolvendo la questione. Rimasero i nomi che ogni stato le aveva dato: Ferdinandea, Graham e Iulia.


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LA FRASE DEL GIORNO 
Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito.
PUBLILIO SIRO, Sentenze

5 commenti:

Vania ha detto...

...molto bella la poesia e la "storia" dell'Isola Ferdinandea. :)

...Tutti quando "scompariamo"...lasciamo dei Nomi...il nostro Nome.
ciao Vania

DR ha detto...

una favola, ma quella della Ferdinandea è vera: se non fosse scomparsa, si sarebbe scatenata una guerra

DR ha detto...

L'amico Vincenzo Moretti, tramite Facebook, mi fa notare che esiste una versione di Guccini di questa poesia (confesso di conoscere pochissimo di Guccini, giusto "Incontro", "Radici", "Vedi cara" e poco altro). Comunque ecco il link: L'Isola-Non-Trovata

Vania ha detto...

...bene a saperlo....grazie a Vincenzo.:)
ciao Vania

DR ha detto...

E grazie anche a Daniela, che mi ha segnalato via mail la canzone. :-)
Lettori attenti e collaborativi, mi piace...

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