EDWIN ESTLIN CUMMINGS
TRA MONTAGNE…
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(da Che cos’è per me la tua bocca)
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Abbiamo incontrato E.E.Cummings (1894-1963) con la sensuale Mi piace il mio corpo quand’è col tuo corpo e abbiamo parlato dello sperimentalismo grafico del poeta americano. Questa sua poesia d’amore porta ancora un passo in là la bizzarria: il gioco di Cummings sconfina nella poesia visiva, di cui già furono maestri Corrado Govoni e i Futuristi e Guillaume Apollinaire. Una poesia fatta a fettine, disposta matematicamente a formare un disegno la cui essenza però è e resta l’amore.
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Henri Matisse, “Jeune femme le visage enfoui dans les bras”
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LA FRASE DEL GIORNO
Che cosa è per me la tua bocca? / Un calice di incenso desolato, / un albero di foglie smaniose, / un alto vascello impaziente, / una faretra di splendide frecce.
EDWARD ESTLIN CUMMINGS, Che cos’è per me la tua bocca
4 commenti:
...mi piace la poesia e come ti ho già detto questa poesia visiva.
...non mi piace il quadro.
ciaoo Vania
nooo... Matisse!
...cioè....non è per Matisse....è che non mi da nulla quest' opera....:(((...e lo sguardo non mi piace proprio....SORRY !!!.:)))
...magari mi redimerò...Un giorno.:)
ciaoo Vania
io appena vidi questi disegni di Matisse (illustravano un libro di poesie di Pasternak), tanti anni fa ormai, me ne innamorai subito
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