lunedì 28 marzo 2011

Dunque ora baciamoci

 

EDWIN ESTLIN CUMMINGS

TRA MONTAGNE…

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e che v
anno sv
anendo v
agano cri
stiane soa
vissime cam
pane e noi ci
saremo, tu
ci sarai,
io ci sar
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iam
oc
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(da Che cos’è per me la tua bocca)

.

Abbiamo incontrato E.E.Cummings (1894-1963) con la sensuale Mi piace il mio corpo quand’è col tuo corpo e abbiamo parlato dello sperimentalismo grafico del poeta americano. Questa sua poesia d’amore porta ancora un passo in là la bizzarria: il gioco di Cummings sconfina nella poesia visiva, di cui già furono maestri Corrado Govoni e i Futuristi e Guillaume Apollinaire. Una poesia fatta a fettine, disposta matematicamente a formare un disegno la cui essenza però è e resta l’amore.

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Henri Matisse, “Jeune femme le visage enfoui dans les bras”

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LA FRASE DEL GIORNO 
Che cosa è per me la tua bocca? / Un calice di incenso desolato, / un albero di foglie smaniose, / un alto vascello impaziente, / una faretra di splendide frecce.
EDWARD ESTLIN CUMMINGS, Che cos’è per me la tua bocca

4 commenti:

Vania ha detto...

...mi piace la poesia e come ti ho già detto questa poesia visiva.

...non mi piace il quadro.
ciaoo Vania

DR ha detto...

nooo... Matisse!

Vania ha detto...

...cioè....non è per Matisse....è che non mi da nulla quest' opera....:(((...e lo sguardo non mi piace proprio....SORRY !!!.:)))
...magari mi redimerò...Un giorno.:)
ciaoo Vania

DR ha detto...

io appena vidi questi disegni di Matisse (illustravano un libro di poesie di Pasternak), tanti anni fa ormai, me ne innamorai subito

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