sabato 26 marzo 2011

Donna di sogno


MARIO BENEDETTI

DONNA OSTAGGIO


La donna di quel sogno era un ostaggio
era sua almeno finché lui
non l'avesse venduta al suo risveglio
cosa che mai avrebbe fatto mai

la donna di quel sogno era di sogno
e i suoi seni sognati erano
insopportabili da quanto erano belli
il suo pube da brama era sognato
e sognate le labbra a custodire
la dolcissima lingua anche sognata

La donna di quel sogno era un ostaggio
era sua almeno finché lui
non l'avesse venduta al suo risveglio
cosa che mai avrebbe fatto mai

ma all'improvviso il mai ebbe una fine
e quando aprì gli occhi lei non c'era


(da La vita una parentesi, 1998 – Trad. Martha Canfield)

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È un viaggio nei territori magici del sogno quello che compie Mario Benedetti (1920-2009), uno dei massimi poeti dell’Uruguay, del quale fu anche voce sociale per le denunce contro il regime militare tra il 1973 e il 1986. Questa poesia sembra il perfetto assioma di un paio di versi di un sonetto di Shakespeare: “Io ti ho avuta come un sogno lusinghiero, / nel sonno un re, un niente da sveglio”. Il sogno ingannevole sembra non avere mai fine, realizza tutti i nostri desideri, la bellezza è tanto grande da risultare insopportabile, la donna di questa meravigliosa fantasia è una dea di perfezione e di passione. Poi, come una bolla di sapone che scoppi, il sogno inesorabilmente ha fine e il risveglio ci fa piombare di nuovo nel reale, ci ritrasforma da re in mendicanti.

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Immagine © Cute Wallpaper

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LA FRASE DEL GIORNO 
La poesia dice / profondità che a volte / la prosa tace.
MARIO BENEDETTI

2 commenti:

Vania ha detto...

..bella....e quanto si parla di Belle Donne/Dee ...ancora più bella.:)
ciaooo Vania

Adriano Maini ha detto...

Una volta di più occorre sottolineare che solo un degno artista riesce a trasformare un vibrante sogno in pura poesia.

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