martedì 22 marzo 2011

Dal calice di ogni fiore

 

GIUSEPPE VILLAROEL

PRELUDIO DI PRIMAVERA

Primo sospiro di rose, nell'aria purificata,
serenità dilagata nel sonno di tutte le cose.

Le strade, stanche di sole, sconfinano nell'azzurro;
passano, in dolce sussurro, sui fili incomprese parole.

Le case, in silenzio, spalancano le loro finestre alla sera,
dove in un cielo che annera le prime stelle si imbiancano.

E noi, pellegrini d'amore, sentiamo nel cuore una grande
felicità, che si spande dal calice d'ogni fiore.

Seguiamo il notturno viaggio, cercando un bene ignorato;
quello che abbiamo sognato in un meraviglioso miraggio;

quello che sempre c'invita, senza lasciarsi scoprire,
perché bisogna morire per ritrovare la vita!

(da La bellezza intravista, Mondadori, 1923)

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Un’altra primavera che comincia: astronomicamente l’inizio è stato alle 0.20 del 21 marzo. E siamo qui come ogni anno a rinnovarci anche noi come le piante, usciamo dal torpore invernale, presi dalla voglia di uscire, di stare al sole, di respirare il nuovo tepore. Ritroviamo la vita, insomma, come ci ricorda il poeta catanese Giuseppe Villaroel, dopo aver dipinto un bozzetto pittorico crepuscolare: la gioia di vivere, la forza che sprigiona da ogni fiore, in fondo, sono un po’ anche nostre.

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Fotografia © DR

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LA FRASE DEL GIORNO 
Mi sembra d’essere uscito da me, / Di vibrare leggero con i suoni esili nell’aria / E un soave stupore mi fa prezioso l’istante.
ALDO CAPASSO, Recitativi, quasi meditazioni

1 commento:

Vania ha detto...

...rispondo al tuo commento...

...per forza il sangue scorre in continuazione...non possiamo fermarci....come le stagioni.:)
ciaooo Vania

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