sabato 29 gennaio 2011

Sera d’inverno a Luino

 

VITTORIO SERENI

INVERNO A LUINO

Ti distendi e respiri nei colori.
Nel golfo irrequieto,
nei cumuli di carbone irti al sole
sfavilla e s'abbandona
l'estremità del borgo.
Colgo il tuo cuore
se nell'alto silenzio mi commuove
un bisbiglio di gente per le strade.
Morto in tramonti nebbiosi d'altri cieli
sopravvivo alle tue sere celesti,
ai radi battelli del tardi
di luminarie fioriti.
Quando pieghi al sonno
e dài suoni di zoccoli e canzoni
e m'attardo smarrito ai tuoi bivi
m'accendi nel buio d'una piazza
una luce di calma, una vetrina.

Fuggirò quando il vento
investirà le tue rive;
sa la gente del porto quant'è vana
la difesa dei limpidi giorni.

Di notte il paese è frugato dai fari,
lo borda un'insonnia di fuochi
vaganti nella campagna,
un fioco tumulto di lontane
locomotive verso la frontiera.

(da Poesie, 1942)

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È interessante come gli aspetti giornalieri del paesaggio diventino in breve suggestioni in questi versi che Vittorio Sereni dedica al suo paese natale, Luino, celebre località sulle rive del Lago Maggiore. La commozione del poeta è quella del ritrovare un posto “a misura d’uomo”, un sicuro rifugio dove riparare tra gli affetti dalle caotiche nebbie metropolitane. E già dall’attacco (“Ti distendi e respiri nei colori”) appare chiaro come a Luino possa rasserenarsi l’anima turbata dalle tristezze delle giornate trascorse a Milano.

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Fotografia © Giro.it

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LA FRASE DEL GIORNO
Ogni filo d'erba ha un suo posto sulla terra da cui attinge vita e forza; nello stesso modo l'uomo ha le radici nella terra da cui attinge la propria fede insieme con la propria vita. 
JOSEPH CONRAD, Lord Jim

2 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Del resto il Lago Maggiore é un incanto della natura.

Vania ha detto...

...coinvolgente poesia...e frase del giorno.
ciao Vania

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