domenica 12 dicembre 2010

L’incontro casuale di Simic

 

CHARLES SIMIC

GUARDIE STAGLIATE CONTRO IL CIELO

Non ci avevo mai pensato. Gli anni erano passati.
Molti anni. Avevo tante altre cose
di cui preoccuparmi. Oggi stavo sulla sedia del dentista
quando entrò la sua nuova assistente
che finse di non riconoscermi per niente
mentre diligentemente aprivo la bocca.

La stringevo tra i cespugli dell'argine
e volevo che sciogliesse il reggiseno.
Il cielo si oscurava, e tuonava
quando alla fine lo fece, tanto che il primo
gocciolone bagnò uno dei suoi capezzoli bruni.

Era più bello di quel che faceva ora alla mia bocca.
Mentre mi contorcevo, e aspettavo una strizzatina d'occhio,
mi colse uno scoppio di risa al ricordo di noi due
che ci abbottoniamo, che corriamo fradici
sotto la prigione con le guardie armate
che nelle torri si stagliano contro il cielo.

(Traduzione di Andrea Molesini)

.

Ancora una poesia di Charles Simic: questa volta è uno dei suoi lati più caratteristici, quello ironico e giocoso, ad uscire da un racconto dal tono quasi allucinatorio. Il poeta, seduto sulla scomoda sedia di un dentista, riconosce nella nuova assistente di poltrona una donna che ha amato in gioventù. E quel ricordo diventa il protagonista assoluto della poesia: i due amanti sorpresi dalla pioggia improvvisa fuggono al riparo. L’immagine rimasta per anni nella testa del poeta, tanto da essere scelta come titolo,  è però quella delle sentinelle che presidiavano il perimetro della prigione sotto le cui mura avevano trovato rifugio.

.

Fotografia © Photo Malaysia

.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
LA FRASE DEL GIORNO
Tutti quanti abbiamo provato, ritrovando degli amici, l’incanto dei brutti ricordi. 
ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY, Terre des hommes

2 commenti:

Vania ha detto...

:)...simpatico episodio.
Ciao Vania

Adriano Maini ha detto...

La normalità dello studio dentistico mette ancor più in risalto un'episodio già di per se da romanzo.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...