venerdì 1 ottobre 2010

Nuove poesie per ottobre



Ed ecco ottobre, mese di una bellezza struggente, che compensa così, con i suoi colori e le sue ultime giornate di bel tempo, le malinconie della stagione che porta verso il freddo e la neve. Ammiriamo il rosso degli alberi perdersi nella nebbia con Juan Ramón Jiménez e camminiamo sulle foglie gialle che tappezzano la strada con Attilio Bertolucci.

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JUAN RAMÓN JIMÉNEZ

NELLA NEBBIA D'OTTOBRE


Terrazza
Nella nebbia d'ottobre
tutto il rosso è rosa.

Con il becco sotto l'ala,
avvolto nel suo stesso tepore,
il cuore senza un orizzonte
grande, come il suo battito profondo, si chiude in sé
e medita, raccolto e gonfio,
sul prossimo.
                ...E piange, dolce,
di aver dato all'oblio
tanta bellezza prossima.


(da “Pietra e cielo”, Atenea, 1919)


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ATTILIO BERTOLUCCI

TORNANDO A CASA


È il caro tempo dell'anno quando
più dolci nubi il cielo del mattino
attraversano, e il passo di chi parte
trova foglie più fitte nel sentiero
che s'allontana.

S'apre la strada su ville gentili
di fumo azzurro e giocondo granturco
nella pace del sole meridiano
che l'iride saluta con un lieto
ringraziamento.

Così il celeste ottobre in silenzio
trascorre, così accende nelle siepi
devastate e soavi ultime bacche,
aspre more che il sole declinante
più non matura.

Ma se viene la sera, se il cielo
impallidisce fra distanti torri
nella luna che sorge, le gaggìe
si fanno incontro umide di pianto
ad abbracciarti.


(da “Lettera da casa”, 1951)


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LEONID AFREMOV, "OCTOBER FOG"




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LA FRASE DEL GIORNO
O dolce quieta mattina d'ottobre, / Lente inizia le ore di questo giorno. / Fa' che il giorno ci sembri meno breve. ROBERT FROST, A boy’s will

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