martedì 2 marzo 2010

Poesie per marzo

Marzo è il mese del risveglio: le piante ritornano a vivere dopo il lungo riposo invernale e sfoggiano fiori, la terra in amore accoglie i primi semi dell’anno. Gli animali lasciano le tane e il letargo per riprendere vigore. E il cielo, capriccioso e bizzoso come un adolescente asseconda con i suoi repentini mutamenti il cambio di stagione.

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RENZO LAURANO

VANITÀ DI MARZO

Fragilità di una giornata d'aria
primo celeste. Innova a chiari cespi
Marzo i fiori. Traspaiono e non vedi
variopinto il verziere. Una farfalla
fa uno strano vedere. È quasi un lembo
di vento un leggerissimo cascame
d'indocinese seta il piano ondato
volitar di vanessa. Ella, di spume
de' fiori è molto vaga e de' piumati
aspetti d'equatore che hanno i molli
giardini di Sanremo a' primi cenni
di primavera, quando è nelle arie
voluttà di contagio e non mai viste
terre vïaggi di un mellifluo odore
inquïetante di vaïniglia.
Ma era ancora nel mare primavera
novella, e pieni di speranza i pesci
ne volavano a galla; e, de' gabbiani,
di sal ebbri, eran pascolo le larghe
sogliole lì come piogge di lame
d'argento da quei nitidi e celesti
quasi bianchi di cielo. Ecco, e l'uccello
di mare è in cresta al flutto. E un puerile
gridar bianco ha che provoca cascate
di miriadi d'aghi di diamante.

(da "Gli Angeli di Melozzo da Forlì", 1939)

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Fotografia © NeenMachine

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ALESSANDRO PARRONCHI

NOTTE DI MARZO

Un affanno improvviso, dietro casa ove all'ombra
fiuta il vento sui rami del glicine l'odore
dei bocci, mi trattiene sulla porta, fa rossa
la terra, anche più oscure le nubi. Là sull'erba
è una pietra caduta. Nella tenebra al vento
un albore di rose di lontano saluta.

(da “Un’attesa”, 1949)

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Fotografia © Pescanoce

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LA FRASE DEL GIORNO
Marzo pazzerello, vede il sole e apre l’ombrello.
PROVERBIO ITALIANO

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