venerdì 26 marzo 2010

Il tocco della primavera


ADA NEGRI

FIORITA DI MARZO

La fioritura vostra è troppo breve,
o rosei peschi, o gracili albicocchi
nudi sotto i bei petali di neve.
Troppo rapido il passo con cui tocchi
il suolo, e al tuo passar l'erba germoglia,
o Primavera, o gioia de' miei occhi.
Mentre io contemplo, ferma sulla soglia
dell'orto, il pio miracolo dei fiori
sbocciati sulle rame senza foglia,
essi, ne' loro tenui colori,
tremano già del vento alla carezza,
volan per l'aria densa di languori;
e se ne va così la tua bellezza,
come una nube, e come un sogno muori,
o fiorita di Marzo, o Giovinezza...

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È giunto il tempo della fioritura: albicocchi, peschi, ciliegi, mandorli, meli si riempiono di fiori bianchi o rosa che disegnano nuvole sulle loro chiome ancora nude. È il miracolo della primavera che si rinnova. La poetessa lombarda Ada Negri (1870-1945) con l’intimismo familiare che la contraddistingue e con nota molto femminile descrive questa meraviglia e lo stupore che ci coglie davanti allo spettacolo delle piante in fiore. E ne sorge una meditazione sulla bellezza e sul suo valore effimero, sul tempo che passa senza travolgerci, ma così, lentamente come una carezza di vento. Non ce ne accorgiamo quasi: finisce Marzo, finisce la nostra giovinezza…

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Fotografia © Fanpop!

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LA FRASE DEL GIORNO
O non assai goduta giovinezza, oggi ti vedo quale fosti, vedo il tuo sorriso, amante che s'apprezza solo nell'ora triste del congedo!
GUIDO GOZZANO, I colloqui

1 commento:

stella ha detto...

Già...primavera bella, ma effimera...
Immagine stupenda!

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