lunedì 25 gennaio 2010

Éluard e lo sguardo

PAUL ÉLUARD

LA CURVA DEI TUOI OCCHI


La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
ruota un moto di danza e di dolcezza,
nimbo del tempo, arca notturna e fida,
e non so più tutto quello che vissi
è che non sempre i tuoi occhi m'hanno visto.

Foglie di luce e spuma di rugiada
canne al vento, risa profumate,
ali che il mondo coprono di luce,
navi che il cielo recano ed il mare,
caccia dei suoni e fonti dei colori,

profumi schiusi da cova di aurore
sempre posata su paglia degli astri,
come la luce vive d'innocenza
il mondo vive dei tuoi occhi puri
e va tutto il mio sangue nei tuoi sguardi.


(da "Capitale del dolore", 1926)

.
Paul Éluard fu probabilmente, nel limitato periodo in cui appartenne a quella corrente, il poeta che fornì al Surrealismo la sua espressione migliore. La rivoluzione dello spirito subentra allo sperimentalismo kitsch e al linguaggio antipoetico e dissacrante del Dadaismo: Éluard, ha ormai trent’anni e approda dai giochetti semantici e dall’assurdo di Tzara a uno sviluppo delle sue capacità espressive e fantastiche. Fonde la scrittura automatica con l’onirismo, aggiunge il subconscio e l’irrazionale alla sua poetica, innerva di questa nuova linfa il suo dramma di poeta, la solitudine angosciosa che lo pervade, il senso di sradicamento che lo attanaglia.
Questa meravigliosa poesia d’amore è il risultato delle tecniche citate: Éluard, fondendo realtà e sogno, natura ed esaltazione visionaria, dispiega tutte le immagini per celebrare l’amata e decantarne la bellezza ineffabile, originando un vortice di analogie che stordisce, proprio come fa la bellezza. Egli stesso indica questa lettura: quel verbo “ruota” fa pensare subito al movimento sfrenato, alla trance orgiastica delle Baccanti. La donna è tutto quanto: è la vita stessa, se la vita lontano dai suoi occhi non esiste; è l’espressione di tutti i sensi umani: luce, vento, risa, cielo, mare, suoni, colori; è il mondo stesso che si manifesta, e basta uno sguardo dei suoi occhi per comprenderlo…


Fotografia © Frank Ritter


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LA FRASE DEL GIORNO
Un uomo suppone una donna, la donna.
CESARE PAVESE, Feria d’agosto

2 commenti:

cri ha detto...

molto bello il tuo blog:) piacere di conoscerti

cri

DR ha detto...

piacere... Daniele

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