lunedì 14 settembre 2009

Willy Ronis

“Le mie sono fotografie che potrebbero fare tutti. Io sono un uomo qualunque che va in giro e fissa il riflesso dello spettacolo della strada”.

Così diceva delle sue fotografie Willy Ronis, scomparso sabato all’età di 99 anni. Ma il fotografo francese certo sapeva bene che per cogliere quel “riflesso” non basta avere per le mani una macchina fotografica: nel suo occhio c’era la poesia che sapeva imprigionare nell’obiettivo l’attimo di un’emozione – la gente semplice di Belleville e di Ménilmontant, i bistrot, gli innamorati sulle rive della Marna, l’umanità che popolava le strade di Parigi.

 

Le nu provençal, 1949

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Place Vendome, 1947

 

Les amoureux de la Colonne Bastille, 1959

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Venise, Fondamenta Nuova, 1959

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Belleville, 1959

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Aubagne, 1947

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Deena de dos, 1955

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Jonville, 1947

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Rue Rambuteau, 1946

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Le petit parisien, 1952

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LA FRASE DEL GIORNO
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
HELMUT NEWTON

2 commenti:

violetta ha detto...

Bellissime foto, sanno esprimere veramente la poesia dei momenti di vita, bravo

DR ha detto...

Willy Ronis era uno dei grandi della fotografia del '900: Cartier-Bresson, Doisneau, Capa... Non sono semplici fotografie le sue, ma vere opere d'arte.

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