IL SUD
Da uno dei tuoi cortili aver guardato
le antiche stelle,
dal sedile in ombra aver guardato
quelle luci disperse
che la mia ignoranza non ha imparato a nominare
né a ordinare in costellazioni,
aver sentito il cerchio dell'acqua
nella segreta cisterna,
l'odore del gelsomino e del caprifoglio,
il silenzio dell'uccello addormentato,
l'arco dell'androne, l'umidità
- tali cose, forse, sono la poesia.
(da “Fervore di Buenos Aires”, 1923)
Anche per Jorge Luis Borges, lo scrittore argentino autore di questi versi, la poesia è sensazione, in questo caso nel suo vero significato, ossia quello di espressione sensoriale: il poeta racconta un luogo della memoria, un’intera regione, attraverso i sensi, quello che ha visto, che ha udito, che ha sentito, che ha annusato, che ha toccato. E dalle stelle, dal rumore dell’acqua, dal profumo dei fiori, dal silenzio – si noti la finezza di quel verso che vale un ossimoro – dal contatto con la pietra umida, Borges costruisce un intero microcosmo che altro non è se non poesia.
Weiss, “Posy patio”
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LA FRASE DEL GIORNO
I sensi – come il fuoco – possono purificare o distruggere.
OSCAR WILDE, Il delitto di Lord Savile
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