lunedì 13 luglio 2009

Parole antiche: zendado

Ci sono parole che nei dizionari restano un po’ come cimeli: lemmi che non si usano da secoli e che vengono segnalati di solito con alcune abbreviazioni: arc., lett. e poet., ovvero arcaico, letterario e poetico. “Il canto delle sirene” inizia oggi a riscoprirli inaugurando la nuova etichetta “parole antiche”. Iniziamo con “zendado”.

ZENDADO (meno usato ZENDALE) è un sostantivo maschile di etimologia dubbia. Secondo alcuni deriverebbe dal greco σινδών (sindón), tessuto sottile di lino, con il suffisso veneto –ado. Ha due accezioni, delle quali una deriva dall’altra: lo zendado è un tessuto leggero e molto pregiato, preferibilmente di seta. Di conseguenza, designava anche il velo o lo scialle usato anticamente dalle donne per coprirsi il capo, oltre all’ampio scialle veneziano, nero a lunghe frange.

Qualche esempio letterario:

  • “Poi l’avvolse / in un zendado dall’arcion pendente”. (Torquato Tasso, “Gerusalemme liberata”)
  • “Bandère con coverte a molti 'ntagli /di zendadi e di tutti li colori”. (Folgore da San Gimignano, “Sonetti dei mesi”, Di maggio)

  • “Trovarono, in un gran viluppo di zendado fasciata, una piccola cassettina”. (Giovanni Boccaccio, “Decamerone”)
  • “Veste di zendado”. (Gabriele D’Annunzio)
  • “Donne la più parte, coperte il volto d’ampi zendali”. (Alessandro Manzoni, “I promessi sposi”)
  • “La Pisana vestita a nero, …coi capelli disciolti e il solo zendado sul capo, mi si gettò fra le braccia gridando che la salvassi”. (Ippolito Nievo, “Le confessioni di un italiano”)

Una parola antica dunque, che ridisegna mondi di donne con il capo coperto, di teli preziosi in cui avvolgere oggetti altrettanto preziosi, di nobildonne veneziane altere ed eleganti che si avvolgono nello scialle in un’umida notte della laguna… Oggi viene usata dalle sartorie che cuciono abiti per il Carnevale veneziano: è l’accessorio da accompagnare alla “bautta”, la tipica maschera anonima usata tutto l’anno dai nobili della Serenissima.

Zendado (zendale) © Magic of Venezia

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LA FRASE DEL GIORNO
Come la parola sa varcare il tempo! Essa stessa avvenimento che si riallaccia agli avvenimenti.
ITALO SVEVO, La coscienza di Zeno

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