Di Carlo Betocchi, poeta che la critica ha trascurato in vita per apprezzarne le opere dopo la sua scomparsa, "Il canto delle sirene" si è già occupato. Per dipingere questa Pasqua segnata dal dolore per il terremoto che ha devastato la provincia dell'Aquila e che viene in un tempo di crisi con la disoccupazione in crescita e il PIL in caduta libera, con i consumi ridotti all'osso e l'inflazione così bassa come non si vedeva da quarant'anni, ho scelto una sua poesia:
LA PASQUA DEI POVERI
Forse per noi che non abbiam pane,
forse più bella è la tua Santa Pasqua,
o Gesù nostro, e la tua mite frasca
si spande, oliva, nelle stanze quadre.
Povero il cielo e povere le stanze,
Sabato Santo, il tuo chiaror ci abbaglia,
e il nostro cuore fa una lenta maglia
col cielo, che ne abbraccia le speranze.
Semplice vita, alle nostre dimande
tu ci rispondi: Su, coraggio, andate!
Noi t'ubbidiamo; e questa povertà
non ha bisogno più d'altre vivande.
Noi siamo tanti quanti alla campagna
sono gli uccelli sulle mosse piante,
cui sembra ancor che le parole sante
giungan col vento e l'acqua che li bagna.
A noi non visti, nelle grige stanze,
miriadi in mezzo alla città che fuma,
Sabato Santo, la tua luce illumina
solo le mani, unica festa, stanche.
A noi la pace che verrà, operosa
già dentro il cuore e sulla mano sta,
che ti prepara, o Pasqua, e che non ha
che il solo pane per farti festosa.
Semplicità e speranza, ci dice Betocchi con le sue quartine che spiegano un'accurata varietà di rime e di assonanze: semplicità e speranza da associare al coraggio perché la Pasqua, così come il Natale, non sta nelle pulsioni consumistiche ma in un'essenza, simboleggiata dal poeta in quella luce del Sabato Santo.

Fotografia: Maria Mosolova
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
LA FRASE DEL GIORNO
Nessuna notte è così greve e così buio mai nessun andare che non vi giunga, dal mattino ormai imminente, di luce un dolcissimo sentore.
HERMANN HESSE, Poesie, "Presso Spezia"
2 commenti:
Caro Daniele, con il pensiero rivolto alla popolazione d'Abruzzo così duramente colpita, auguro a te e a tutti una serena santa Pasqua. Gesù risorto riempia le nostre case del profumo di un amore più forte della morte.
un abbraccio
eugenia
Grazie, Eugenia, e ben ritrovata su queste pagine. Buona Pasqua.
Posta un commento