Dal 1999, il 21 marzo, primo giorno di primavera, in tutti gli stati membri dell'UNESCO si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. Lo scopo di questa iniziativa è di promuovere la lettura, la scrittura, la pubblicazione e l'insegnamento della poesia nel mondo intero per "dare un fresco riconoscimento e slancio ai movimenti poetici nazionali, regionali e internazionali".
È bene che esista una giornata per ricordare la poesia, che passa sempre più inosservata in questo mondo che va di fretta e non si ferma a pensare, che si crogiola nel lerciume dei reality show credendo che il loro vuoto possa riempire tutto quanto. Ma, bando alle polemiche: ora è il momento di festeggiare. E come farlo al meglio se non con qualche poesia che parla proprio di poesia?
Eugenio Montale
LA POESIA
II
Con orrore
la poesia rifiuta
le glosse degli scoliasti.
Ma non è certo che la troppo muta
basti a se stessa
o al trovarobe che in lei è inciampato
senza sapere di esserne
l'autore.
(da "Satura", 1970)
*
Antonio Porta
PREGO CHE LA POESIA
per Andrea Zanzotto
Prego che la poesia
forte e pietrificata
in passato e futuro
voglia sgorgare adesso liquida
musica su da un pozzo inesauribile
(fin che l'uomo abiti la terra)
e questo scorrere sorgivo e antico
passa dal filtro mio
ma è poi di tutti,
insieme ci mettiamo in ascolto.
(da "Yellow", 2002)
*
Giuseppe Ungaretti
IL PORTO SEPOLTO
Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde
Di questa poesia
mi resta
quel nulla
d'inesauribile segreto.
(da "Il porto sepolto", 1916)

Pierre Puvys de Chavanne, "Le Muse della poesia"
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LA FRASE DEL GIORNO
Creare quello che non vedremo mai, questa è la poesia.
GERARDO DIEGO
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